Introduzione - castello san lorenzo de picenardi

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Introduzione

Il castello

Circondato da un’antica cerchia di mura esterne, originaria dell’alto medioevo (sec. IX) e mai rimaneggiata nel tempo, protetto da un fossato che, nei momenti di pericolo, doveva isolare la “villa” dagli attacchi esterni (come in ogni castello che si rispetti), è visibile anche da grande distanza, pur non sorgendo su un’altura, grazie alle sue sei torri e alle ampie merlature, strumento di riparo per i difensori.


Alla facciata dell’immensa costruzione, con la torre merlata centrale che riporta lo stemma del Casato, che sovrasta l’ingresso principale, si accede percorrendo un vialetto di 150 metri, che attraversa la parte anteriore del parco. 

Il  ponte, un tempo levatoio in ferro e legno, collegava al portone centrale da cui entravano carri, cavalli e carrozze, che si portavano nell’ampio cortile nobile.

Il portone è affiancato, a sinistra, da una porticina chiamata “postièrla”, riservata ai pedoni .

Anticamente, un’inferriata a saracinesca chiudeva l’entrata principale sul fossato difensivo.

All’àndito interno, passaggio ufficiale di uomini e merci, sono adiacenti i locali dei custodi. 

Centinaia di feritoie si aprono lungo tutte le pareti del castello, necessari punti di osservazione per la controtattica offensiva.



Quest’ampio edificio fortificato, posto in pianura ma all’incrocio di importanti nodi di comunicazione, doveva essere un virtuale punto di riferimento per i viaggiatori ed un nucleo economicamente autosufficiente in epoca feudale.

Infatti, oltre agli ampi saloni e alle numerose stanze adibite a residenza, il castello è munito di locali destinati ai servizi di manutenzione e riparazione degli attrezzi, stalle e scuderie e vaste cantine. 

Naturalmente non mancano la Cappella medievale, ricca di tracce architettoniche tardo-romaniche e gotiche, e il cimitero di famiglia, posto di fronte alla torre merlata a destra rispetto all’ingresso principale dove è affiancato un giardino all’italiana con aiuole e roseti.

Sempre all’esterno, nell’ala sinistra della residenza, di fronte ad un ingresso maestoso, costituito da un’ampia facciata laterale sorretta da quattro colonne collegate da archi a tutto sesto, il parco è arricchito da una vera e propria "piscina", una vasca dell’800, di forma conica.

Da questo particolare si evince che il maniero fosse stato costruito come residenza estiva.



 
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